AUDITING
"Auditing" è una parola inglese che deriva
dal verbo to audit che significa rivedere, controllare. L’auditing è
l’attività di revisione di conti e di certificazione dei bilanci
delle imprese effettuata da professionisti indipendenti (Auditor) e da
società specializzate (società di auditing) e prevede un
"esame metodico delle procedure e delle prassi locali - comprendente analisi,
test ed evidenze oggettive - il cui obiettivo è verificare se queste
sono conformi ai requisiti legali, le politiche interne e le pratiche consolidate"
(Ladd et al. 1987).
L’auditing è stato tradizionalmente inteso
come un’attività amministrativa finanziaria, ma negli ultimi vent’anni
ha acquisito anche un significato più legato al sistema di gestione
ambientale.
Si possono distinguere tre aree di riferimento
nell’audit della gestione ambientale:
-
Attività di auditing spontanee promosse da
associazioni industriali di categoria
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Il Regolamento CEE 1936/93 (l’Eco-Management and Audit
Scheme, EMAS)
-
L’ISO 14010-11
Sotto la spinta dell’opinione pubblica, dei portatori
di interesse e l’incalzare di normative sempre più restrittive,
i primi ad applicare delle procedure, di autovalutazione, per la gestione
delle relazioni dell’impresa con l’ambiente sono stati i grossi gruppi
industriali.
All’inizio i primi auditing erano frutto dell’iniziativa
spontanea delle singole imprese e questo ha portato ad una differenziazione
eccessiva delle procedure. Per eliminare la confusione creatasi e dare
maggiore credibilità all’auditing le associazioni di categoria hanno
sviluppato delle tecniche standardizzate, almeno per il loro settore.
A livello Comunitario il Regolamento per l’"Eco-Management
and Audit Scheme" (EMAS) è stato adottato nel 1993, ma è
entrato in vigore dopo alcuni anni e in Italia solo recentemente ci sono
state le prime adesioni.
Più recenti sono gli standard internazionali
ISO 14010-11 che affrontano sistematicamente tutte le procedure di Audit
dei Sistemi di Gestione Ambientale.
LE FASI DELL’AUDIT AMBIENTALE
Generalmente un Audit ambientale è composto
da 6 fasi rappresentate dallo schema:

(Audit Ambientale. Vitro Biondi, Il Sole 24 ore,1997)
1 Preparazione e pre-audit
È la fase che prepara e orienta l’audit
che verrà svolto.
Questa fase consiste di
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Definizione degli obiettivi dell’audit
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Selezione del gruppo di lavoro
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Definizione di una programmazione di massima
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Preparazione della documentazione di lavoro
Ciascuna di queste fasi è brevemente descritta
qui di seguito
-
Gli obiettivi
Prima di iniziare un ciclo di audit bisogna
che il committente, con l’eventuale sostegno dell’auditor, definisca chiaramente
perché l’azienda vuole svolgere questo studio e con quali limiti.
Se gli obiettivi non sono stati ben definiti, alla fine del ciclo di audit,
può diventare difficile capire se sono stati raggiunti, oppure possono
nascere delle incomprensioni tra cliente ed auditor che pregiudicherebbero
la riuscita del programma di auditing.
Definire gli obiettivi significa anche prendere
coscienza della disponibilità economica e organizzativa dell’azienda,
per non porre nel piano, risultati irraggiungibili.
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Il gruppo di lavoro
La dirigenza dell’impresa deve scegliere l’auditor
o il team di auditor per svolgere il programma di audit, tenendo presente:
Il personale chiamato a svolgere questo lavoro
deve conoscere le problematiche relative al tipo di attività che
si svolgono nell’azienda e, naturalmente, deve conoscere le procedure e
i metodi per svolgere un audit.
L’attività di auditing coinvolge tutta
la scala gerarchica di un’impresa quindi L’auditor deve essere capace di
capire e di farsi capire sia dagli alti livelli della direzione, sia dagli
operai e dai tecnici che applicano le procedure del sistema di gestione.
L’auditor non deve essere soggetto ad alcuna
pressione commerciale, finanziaria o di altro tipo che possa pregiudicare
il risultato e l’imparzialità del lavoro.
A queste tre caratteristiche può
esserne aggiunta una quarta: la riservatezza. Bisogna tener conto che un
programma di Audit necessita di informazioni che l’azienda non è
disposta a diffondere.
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Acquisizione delle informazioni di massima
Per definire il programma d’audit sono necessarie
delle informazioni di base sull’azienda: la posizione geografica, i processi
produttivi coinvolti, l’assetto organizzativo del personale, il manuale
del sistema di gestione, i rapporti di audit eventualmente svolti in precedenza.
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Programma di Audit
Una volta raccolte le informazioni indispensabili
all’Audit, gli esperti incaricati redigono un programma di Audit di massima
che – secondo quanto indicato nello standard ISO 14001 (punto 5.2.1) -
deve contenere:
a) gli obiettivi e il campo di applicazione dell’audit;
-
i criteri dell’audit;
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l’identificazione delle unità organizzative
e funzionali dell’organizzazione soggette all’audit;
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l’identificazione delle funzioni e/o delle persone
che, in seno all’organizzazione soggetta all’audit, hanno importanti responsabilità
dirette relative all’EMS;
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l’identificazione di quegli elementi dell’EMS del
soggetto all’audit che hanno elevata priorità nell’audit;
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le procedure per eseguire l’audit sugli elementi dell’EMS,
adatte al tipo di organizzazione soggetta all’audit;
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le lingue adottate per eseguire l’audit e scrivere
il rapporto;
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l’identificazione dei documenti di riferimento;
-
le previsioni degli orari e la durata delle principali
attività di audit;
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le date e i luoghi in cui l’audit sarà eseguito;
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l’identità dei membri del gruppo di audit;
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il calendario delle riunioni da tenere con la direzione
dell’organizzazione soggetta all’audit;
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i requisiti di riservatezza;
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il contenuto e il formato del rapporto di audit, la
data prevista di emissione e di distribuzione;
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i requisiti per conservare la documentazione.
Il programma viene discusso con il vertice dell’azienda
e in seguito approvato.
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Documentazione di lavoro
Una volta definito il programma l’auditor redige
quei documenti (questionari o schede) che serviranno ad acquisire, direttamente
dal personale dell’azienda, informazioni più approfondite per svolgere
l’audit vero e proprio.
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INDICE |
DEFINIZIONE
EVIDENZE OGGETTIVE
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