Esempio applicativo sui detersivi da bucato

 

Definiremo i passaggi necessari per la valutazione della compatibilità di un prodotto per l’assegnazione dell’etichetta ECOLABEL.

 


 

  • Comprensione dei contenuti della normativa riguardante i detersivi da bucato

Nell’affrontare una normativa è importante un’attenta lettura del testo per poter estrapolare le informazioni utili per il nostro scopo. La normativa vigente sui detersivi da bucato è la legge 1999/476/CEE, revisione dei precedenti criteri riguardante tale categoria di prodotti, che ci suggerisce immediatamente una prima importante informazione: la validità della normativa è di tre anni come per tutte le altre categorie di prodotti.

Il testo della normativa fornisce nel primo allegato i requisiti generali dei prodotti che aspirano all’assegnazione del marchio di qualità ecologica:

  • La riduzione dell’inquinamento idrico diminuendo la quantità di detersivi usati e limitando la quantità di sostanze pericolose;
  • La riduzione al minimo della produzione di rifiuti, riducendo il numero degli imballaggi primari e promuovendone il riutilizzo e/o la riciclabilità;
  • Il risparmio di energia promuovendo l’uso di detersivi per il lavaggio a bassa temperatura.

Questa è una prima indicazione sui criteri da considerare nella scelta del prodotto da accreditare. Inoltre bisogna evidenziare che la Comunità Europea ha introdotto, come requisito importante nella decisione di assegnazione dell’ECOLABEL, l’attuazione di programmi di gestione ambientale riconosciuti, come EMAS ed ISO 14001.

La normativa definisce indicazioni preliminari per l’applicazione dei criteri riguardanti: le tipologie di prodotto. detersivi da bucato in polvere, liquido o in altra forma; l’unita funzionale da tener presente nei calcoli; il dosaggio di riferimento per le condizioni di durezza dell’acqua dello Stato Membro di commercializzazione.

I criteri ecologici considerati sono relativi agli ingredienti ed all’imballaggio.

Per gli ingredienti sono stati presi in considerazione i seguenti parametri:

  • Totale sostanze chimiche (TC);
  • Volume critico di diluizione-tossicità (VCDTOX);
  • Fosfati (STPP);
  • Sostanze inorganiche insolubili (II)
  • Sostanze inorganiche solubili (SI);
  • Sostanze organiche non biodegradabili [processo aerobico] (NBDO-aerobic);
  • Sostanze organiche non biodegradabili [processo anaerobico] (NBDO-anaerobic);
  • Fabbisogno biologico di ossigeno (BOD).

Per ognuno di questi parametri sono stati definite le procedure di calcolo (la soglia di ESCLUSIONE, la funzione di assegnazione del punteggio, il fattore di ponderazione) che devono essere rapportate al database che è riportato nell’appendice I della normativa. La somma dei punteggi relativi agli 8 criteri riguardanti gli ingredienti deve essere pari o superiore a 45 (ridotto rispetto alla precedente normativa,63).

Gli imballaggi, che devono consistere in un imballaggio leggero o in un contenitore (cartone, plastica) a cui deve essere associata la eventuale confezione di ricarica, hanno le seguenti limitazioni:

  • Il peso dell’imballaggio leggero o della confezione di ricarica non deve essere superiore a 1.7 g/lavaggio
  • Il peso del contenitore non deve essere superiore a 7 g/lavaggio
  • Gli imballaggi di cartone devono essere costituiti all’80% di materiale riciclato ed etichettati alla norma ISO 1043

che se non rispettati escludono il prodotto dalla assegnazione dell’ECOLABEL.

Sono riportate, nei paragrafi 3 e 4 della normativa, anche le prove a cui deve bisogna sottoporre il prodotto per verificare la sua efficacia affiancata al rispetto degli aspetti ambientali:

  • Prova di purezza degli enzimi per verificare l’assenza di organismi entrati nel processo di produzione;
  • Test di verifica sul rendimento di lavaggio effettuati a spese del richiedente in laboratori certificati.

A questo punto il produttore intenzionato a fare richiesta di assegnazione del marchio di qualità ecologica deve effettuare delle considerazioni preliminari sulla possibilità di accreditamento di un prodotto. Se la risposta è affermativa per il possibile accreditamento, il produttore deve scegliere quale prodotto deve essere considerato per effettuare tutte le analisi necessarie per definire se il prodotto è accreditabile.

 

 

Effettuare la raccolta dei dati necessari alla redazione del dossier

Realizziamo un esempio numerico considerando un prodotto (puramente di fantasia) dell’impresa LAVABENE dal nome TUTTOBIANCO:

 

È un detersivo da bucato in polvere, per uso comune;

il dosaggio indicato sull’etichetta del prodotto è il seguente:

Durezza dell’acqua (°F)

Dosaggio (g di detersivo/kg di biancheria)

Dolce 0-5 °F

16

Media 6-15 °F

21

Dura 16-25 °F

25

Oltre 25 °F

Per ogni °F oltre i 25 °F, 1g/kg in più di dosaggio

 

ingredienti e loro percentuale rispetto al volume

Ingredienti

Presenza in percentuale nel prodotto finito

Metasilicato di sodio

12

Sokalan cp5

2

Tinopal DSMX

0.1

Maxapen CX15G

0.45

TAED

3

Dequest 2016 D

1

Sapone da acidi grassi

5

Bentonite

4

Perborato di sodio

29

Carbonato sodico

10

Solfato sodico

12

Profumo

0.45

Dehydol HD FC 2

5

Glicerina

0.5

Zeolite A

15.5

 

ingredienti e numero di riconoscimento nel Detergents Ingredients Database

 

Ingredienti

Presenza in percentuale nel prodotto finito

Metasilicato di sodio

45

Sokalan cp5

65

Tinopal DSMX

81

Maxapen CX15G

74

TAED

51

Dequest 2016 D

Non presente

Sapone da acidi grassi

44

Bentonite

32

Perborato di sodio

5

Carbonato sodico

43

Solfato sodico

60

Profumo

75

Dehydol HD FC 2

27

Glicerina

37

Zeolite A

39

 

peso dell’imballaggio primario: confezione da 10kg realizzato con un contenitore di plastica avente peso di 125g, non è previsto nessun tipo di ricarica.

 

Notiamo che è presente un prodotto non inserito nel database della Comunità Europea, questo richiede dei calcoli aggiuntivi per completare l’analisi.

 

L’unità funzionale

 

La dose di riferimento è riferita ad una durezza di 2.5 mmol CaCO3/l su tessuti normalmente sporchi per un carico di 4,5 kg per detersivo ad uso generale.

Avendo espresso nella tabella dei dosaggi la durezza dell’acqua in gradi francesi, e sapendo che ad 1 °F equivalgono 10 mmol di CaCO3 in 100 litri di acqua:

2.5 mmol CaCO3/l = x*(10 mmol CaCO3/100 l)

2.5 mmol CaCO3/l = x*(0,1 mmol CaCO3/l)

2,5 = x*0.1 quindi x (la temperatura equivalente in gradi francesi) è uguale a 25 °F

Questo implica che il dosaggio è di 25 g per kg di bucato, questo implica che l’unità di riferimento è data da 26 g/kg di bucato* 4,5 kg di bucato che è uguale ad 112.5 g/lavaggio.

 

Raccolta dati aggiuntiva per il prodotto non presente nel database

 

Per definire i valori caratteristici della sostanza non presente nel database si devono ricercare i seguenti dati:

  • valori riguardanti l’ecotossicologia della sostanza in studio, specificamente per le popolazioni acquatiche (alghe, dafnia, pesci);
  • la percentuale di biodegradabilità della sostanza stessa;
  • il log POW (rapporto di distribuzione ottanolo/acqua) dell’ingrediente considerato;
  • eventuali dati sul BOD della sostanza;
  • specificare se l’ingrediente appartiene ad una classe di interesse specifico.

I dati forniti per il Dequest 2016 D da un laboratorio incaricato (o che possono essere richiesti alla industria che lo produce), dicono che:

    • ecotossicità: prova cronica condotta su pesci LC50 > 350 mg/l;
    • biodegradabilità pari al 70%;
    • log POW < 4
    • ThOD = 0

Con tali dati possiamo ricavarci i seguenti parametri:

  • il fattore di carico LF dalla formula

LF = (100 - % di rimozione) / 100

In tale caso si ottiene LF=0.3

  • l’effetto a lungo termine LTE si definisce da considerazioni sulla completezza dei dati fornitici per tale ingrediente non tensioattivo, che ci portano a definire LTE con le modalità indicate dalla tabella presente sulla normativa. In tale caso abbiamo che:

LTE = LC50 / 100

Si ottiene che LTE=3.5 mg/l

  • il fattore di correzione CF per gli organismi anaerobici non biodegradabili, si definisce seguendo lo schema a blocchi fornito dalla normativa. Il nostro ingrediente avendo un LTE pari a 3.5 mg/l , un log POW<4 e non potendo essere considerato a rapida biodegradabilità, si ha che CF=0.5

 

L’applicazione dei dati raccolti, viene realizzata schematizzando tutto in delle tabelle:

materie prime

% di prodotto finito

Dosaggio (g/lavaggio)

FC per peso lavaggio

Peso per lavaggio

LF

LTE (mg/l)

VCD (l/lav.)

solubili inorg. (y/n)

Solubili inor. (g/lav.)

Metasilicato di sodio

12

112.50

1

13.5

0.8

1000

10.8

y

13.5

Sokalan cp5

2

112.50

1

2.25

0.09

2.1

96.4285

n

0

Tinopal DSMX

0.1

112.50

1

0.1125

0.5

1

56.25

n

0

Maxapen CX15G

0.45

112.50

1

0.5026

0.09

25

1.8225

n

0

TAED

3

112.50

1

3.375

0.09

500

0.6075

n

0

Dequest 2016 D

1

112.50

1

1.125

0.3

3.5

96.4286

n

0

Sapone da acidi grassi

5

112.50

1

5.625

0.05

1.6

175.7813

n

0

Bentonite

4

112.50

1

5.625

0.05

1000

0.225

n

0

Perborato di sodio

29

112.50

0.66

21.5325

1

6

3588.75

y

21.5325

Carbonato sodico

10

112.50

1

11.25

0.8

250

36

y

11.25

Solfato sodico

12

112.50

1

13.5

1

1000

13.5

y

13.5

profumo

0.45

112.50

1

0.5062

0.1

0.02

2531.25

n

0

Dehydol HDFC 2

5

112.50

1

5.625

0.03

0.05

3375

n

0

glicerina

0.5

112.50

1

0.5625

0.13

1000

0.0731

n

0

Zeolite A

15.5

112.50

0.79

13.7756

0.05

120

5.7398

n

0

SOMMA

 

 

 

97.7456

 

 

9988.66

 

59.7825

In tale tabella abbiamo indicato con FC il fattore di correzione di peso utilizzato per calcolare:

peso per dosaggio (i-esimo ingr.) = peso dosaggio * %(i-esimo ingr.) * FC

Con LF abbiamo indicato il fattore di carico e con LFE gli effetti a lungo termine per ogni sostanza chimica, che sono ricavabili dal database fornitoci dalla Comunità. Il termine VCD è il volume critico di diluizione che ci fornisce il riferimento utile per la "tossicità", la si calcola nel seguente modo:

VCDTOX,i (i-esimo ingrediente) = (peso lavaggio i-esimo ingr. * LFi * 1000)/LTEi

Nelle ultime due colonne si indica se la sostanza appartiene alla classe delle "sostanze solubili inorganiche" e la somma calcolata è il valore che consideriamo per definire il giudizio sulle "sostanze solubili inorganiche".

Analogamente faremo per le altre sostanze: organiche non biodegradabili, organiche anaerobiche non biodegradabili, fosfati, inorganiche insolubili:

materie prime

Organici non biod. (y/n)

Organici non biod. (g/lav)

Org. anaerobici non biod (corr CF)

Org. anaerobici non biod.(g/lav)

THOD (gO/lav)

BOD (gO/lav)

Fosfati (y/n)

Insol. Inorg. (y/n)

Insol. Inorg. (g/lav)

Metasilicato di sodio

n

0

0

0

0

0

n

n

0

Sokalan cp5

n

0

0

0

0.6

1.35

n

n

0

Tinopal DSMX

y

0.1125

1.50

0.2025

0

0

n

n

0

Maxapen CX15G

n

0

0

0

2

1.0.125

n

n

0

TAED

n

0

0

0

2

6.75

n

n

0

Dequest 2016 D

n

0

0.5

0.5625

0

0

n

n

0

Sapone da acidi grassi

n

0

0

0

2.9

16.3125

n

n

0

Bentonite

n

0

0

0

0

0

n

y

5.625

Perborato di sodio

n

0

0

0

0

0

n

n

0

Carbonato sodico

n

0

0

0

0

0

n

n

0

Solfato sodico

n

0

0

0

0

0

n

n

0

profumo

y

0.5062

3

1.5187

0

0

n

n

0

Dehydol HDFC 2

n

0

0

0

2.3

12.9375

n

n

0

glicerina

n

0

0

0

1.2

0.675

n

n

0

Zeolite A

n

0

0

0

0

0

n

y

13.7756

SOMMA

 

0.6187

 

2.25

 

39.0375

0

 

19.401

 

Al termine del calcolo di tutti i valori dei criteri considerati riepiloghiamo tutto in un’unica tabella dove determiniamo anche il punteggio finale del nostro prodotto:

CRITERI

Dosaggio/lav.

Punti

Valore limite non superabile

Test sul valore non superabile

Peso

Punteggio finale

TC

97.7456

0

110

OK

3

0

VCDTOX

9988.66

0

10000

OK

8

0

fosfati

0

4

30

OK

2

8

Sostanze inorg. insolubili

19.401

2.12

30

OK

0.5

1.06

Sostanze inorg. solubili

59.782

0

70

OK

0.5

0

aNBDO

0.6187

4

8

OK

1

4

anNBDO

2.25

3.59

15

OK

1.5

5.385

BOD

39.0375

3.048

130

OK

2

6.096

TOTALE

16.54

 

Per quanto riguarda l’imballaggio, verifichiamo la sua conformità con le norme dettate dalla Comunità Europea, quindi il peso della confezione è dato da:

g/lavaggio = peso della confezione totale / numero di lavaggi per confezione

quindi abbiamo che il peso è di 1,62 g/lavaggio che è inferiore al limite di 7 g/lavaggio indicato dalla normativa.

Il risultato non è soddisfacente poiché il nostro detersivo TUTTOBIANCO ha un punteggio totale che è molto distante dal valore di 45 fissato dalla normativa.

Se il prodotto avesse superato il valore di 45, sarebbe stato necessario effettuare una prova riguardante le performance di lavaggio, poiché la normativa all’art. 3 dell’allegato enuncia: il rendimento di lavaggio del prodotto deve essere confrontato con quello dei detersivi di riferimento conformemente alla prova di rendimento dei detersivi ecologici comunitari, di cui il prodotto deve soddisfare i requisiti minimi. Tuttavia le prove di lavaggio risultano molto onerose in quanto, all’atto della richiesta di certificazione, il produttore è tenuto a commissionare le prove suddette ad un laboratorio autorizzato (l’elenco viene fornito dall’Organismo Competente nazionale), pertanto le spese di accreditamento del marchio ecologico diventano ancora più significative.

Quindi la nostra impresa LAVABENE deve ridimensionare il proprio obiettivo di fare accreditare il suo prodotto con il marchio di qualità ecologica europeo, l’ ECOLABEL.



ECOLABEL




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